«Questa fiction è stata un pò un azzardo perchè le storie sull’ippica in genere non vanno tanto bene. È una grande soddisfazione, anche perchè abbiamo fatto una fiction un pò silenziosa rispetto al chiasso che siamo abituati a vedere in tv. Devo dare atto alla Rai, ad Albatross e a Salvatore Basile, che ha scritto e diretto la fiction, di essere stati coraggiosi, di aver seguito un progetto che ha una linea più discreta e meno chiassosa. Temevo il peggio, ma la gente invece apprezza il fatto di entrare dentro i personaggi e nella storia. Mi ha dato tanta soddisfazione, più che se avessi fatto un genere più consueto, magari d’azione. E poi siamo andati contro i Cesaroni, il prodotto più forte di quest’anno».
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